Etichette in Braille, mancata applicazione perseguibile in sede disciplinare

Press-IN anno VIII / n. 2310

Farmacista33 del 27-10-2016

Etichette in Braille, mancata applicazione perseguibile in sede disciplinare

Ogni anno, nel mese di ottobre, le farmacie ricevono da Assinde le etichette autoadesive riportanti le date di scadenza in chiaro ed in caratteri Braille da applicare sulle confezioni dispensate a pazienti non vedenti e ipovedenti, in caso di esaurimento va richiesto un ulteriore invio, l’eventuale immotivato rifiuto ad apporre l’etichetta è perseguibile in sede disciplinare in quanto contrario alle norme di deontologia professionale. È quanto ribadisce una circolare di Federfarma Roma, preceduta nei giorni scorsi da un’altra comunicazione della Fofi. L’opportunità di richiamare e rinnovare gli obblighi e le procedure, spiega il sind acato, prende spunto «dal recente servizio di “Striscia la notizia” trasmesso sabato 22 ottobre u.s. nel quale sono state mostrate le difficoltà incontrate nel reperire presso le farmacie le etichette in caratteri braille».

Le circolari ricordano che le modalità di indicazione della data di scadenza in caratteri Braille sulle confezioni dei medicinali sono disposte dal Decreto ministeriale 13 aprile 2007, in seguito al quale Farmindustria, Assogenerici, Anifa, Federfarma, Assofarm e Assinde hanno siglato un accordo per realizzare un sistema che garantisse ai soggetti non vedenti e ipovedenti la possibilità di conoscere la data di scadenza dei medicinali. Assinde, ricorda Federfarma Roma, «ha curato la realizzazione e la distribuzione presso tutte le farmacie, di raccoglitori a fogli mobili, denominati “etichettari”, che contengono le etichette autoadesive, suddivise per mesi ed anni, riportanti le date di scadenza in chiaro ed in caratteri Braille». La distribuzione deve essere adeguata al numero complessivo di farmaci in commercio per soddisfare tempestivamente tutte le richieste. Il primo invio è stato fatto nell’ottobre del 2007 relativo alle etichette per i primi sei anni di scadenza de i medicinali, quindi gennaio 2008 – dicembre 2013. In seguito nel mese di ottobre di ciascun anno l’Assinde ha inviato alle farmacie i plichi contenenti le etichette necessarie agli aggiornamenti annuali in modo da consentire la presenza in farmacia di etichette relative a 5 anni. In particolare, nel corso del corrente mese di ottobre 2016, saranno inviate le etichette relative al 2022.

Secondo il DM, precisa la circolare, «su richiesta dell’assistito, o quando il farmacista è a conoscenza che il medicinale dispensato è destinato ad una persona non vedente o ipovedente, il professionista stesso è tenuto ad apporre sul medicinale il bollino autoadesivo corrispondente ovviamente alla scadenza del medicinale consegnato. L’eventuale immotivato rifiuto ad apporre l’etichetta è perseguibile in sede disciplinare in quanto contrario alle norme di deontologia professionale». Diversa la procedura per i medicinali omeopatici: «il farmacista dovrà richiedere alla azienda produttrice l’invio, di una “particolare” confezione del prodotto che perverrà inserita in un plico sul quale sarà opposta in caratteri Braille il numero di lotto e la data di scadenza. L’invio della confezione da parte dell’azienda produttrice dovrà avvenire entro le 24 ore dalla richiesta della farmacia». Fofi e sindacato ricordano che se, per vari motivi, (esaurimento, deterioramento, sma rrimento, ecc.), la farmacia avesse necessità di riceverne altre potrà richiedere ad Assinde un ulteriore invio, specificando il mese o i mesi e l’anno di cui necessita, i costi derivanti sono a carico delle aziende farmaceutiche.

di Simona Zazzetta

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